I vantaggi dei rivestimenti poliuretanici a base acqua

Le origini del poliuretano risalgono ormai a settantacinque anni fa, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Dalle prime formulazioni ad elevato tasso di composti organici volatili, tuttavia, s’è fatta molta strada, e ormai la tecnologia ha superato – anche nel rispetto dell’ambiente e della legge – la necessità di fare uso di elevate quantità di solventi. Il risultato sono i moderni rivestimenti poliuretanici a base d’acqua, che non soltanto hanno un basso contenuto di composti organici volatili, ma presentano anche bassi livelli di odore e sono facili da pulire con l’acqua – mantenendo però tutte quelle caratteristiche di versatilità, elevata resistenza, e immunità agli attacchi chimici, all’azione dei solventi, all’abrasione e alla corrosione che hanno reso così popolare il poliuretano fin dalla sua creazione, e anzi aggiungendovi impermeabilità e resistenza agli ultravioletti.

Il vantaggio dei rivestimenti poliuretanici sta nel fatto che spessori ridottissimi possono già garantire ottimi livelli di protezione, ma allo stesso modo è possibile strutturare le coperture in modo che siano spesse e flessibili. Per questo, l’applicazione del rivestimento può essere effettuata con gli strumenti più diversi, da sistemi a spruzzo, a pennelli, a rulli; nel caso vada applicato su un pavimento, può essere addirittura versato a nastri e poi assottigliato allo spessore richiesto, per poi essere spianato a rullo. Ciò che rimane fondamentale, in tutti questi casi, è la preparazione della superficie che verrà rivestita, e che deve essere trattata – solitamente sabbiandola – così da garantire un’adesione perfetta del poliuretano. È inoltre essenziale una pulizia assolutamente scrupolosa della superficie, per evitare dal substrato metallico olio, polvere, e ruggine che comprometterebbero la stabilità e l’adesione del rivestimento stesso. In alcuni casi è preferibile anche utilizzare un fondo

Il barbiere perfetto in dieci strumenti

Pochi, sempre meno: questa è la cosa che si può sicuramente dire se si parla dei negozi di barbiere. È un lavoro di artigianato, che richiede una preparazione serissima e una qualità dei risultati eccellente, e che si scontra con l’abitudine ormai invalsa di radersi personalmente; un lavoro ben diverso, nonostante le apparenti somiglianze, da quello del parrucchiere. Diversi gli scopi, diversa la clientela, diversa l’applicazione: e quindi, necessariamente, diversi anche gli strumenti. Escludiamo dal ragionamento quelli scontati, come le poltrone, gli specchi, i lavabi, e – ovviamente – il locale in cui esercitare la propria attività: qui sotto troveremo la lista dei dieci strumenti assolutamente fondamentali per svolgere l’attività del barbiere.

1. Forbici: Sì, sono ovvie – ma è forse meno ovvio, al profano, che per un barbiere professionista non basta un qualsiasi paio di forbici. Il minimo assolutamente indispensabile è di due paia, ma sarà difficile che bastino: oltre ad avere bisogno di lunghezze e lame diverse per i diversi tipi di lavoro, il barbiere dovrà averne sempre a disposizione un paio affilato, e le lame tendono a perderlo molto rapidamente.

2. Rasoi elettrici: Sono moltissimi i tipi di acconciatura e taglio moderni per i quali è necessario svolgere almeno una parte del lavoro con il rasoio elettrico, per scolpire la chioma come desiderato. Sebbene i modelli a batteria siano molto popolari, un professionista farà meglio a preferire un rasoio alimentato a corrente, che offre un’affidabilità ben maggiore.

3. Regolatori: ci sono lavori – le finiture precise di un pizzetto, le sfumature sul collo – per cui l’uso di questi piccolissimi rasoi elettrici è quasi irrinunciabile. Ancora più facile, in questo caso, essere tentati dai modelli alimentati a batteria; ma confermiamo che un modello a corrente elettrica è decisamente più sicuro, e non ci lascerà mai a terra nel momento del bisogno.

4. Pettini: Per il profano, tutti uguali: per l’esperto, una selva di strumenti diversissimi fra loro, con scopi e utilizzi addirittura incompatibili. Non c’è barbiere che possa lavorare al meglio senza almeno due o tre pettini di tipo diverso, e più spesso gliene occorrerà almeno una decina, alcuni per regolare, altri per tagliare, e altri ancora per acconciare.

5. Asciugacapelli. Non c’è molto che si possa dire, per una volta, su questo strumento: anche i modelli professionali, ormai, hanno poco in più rispetto a quelli molto sofisticati che sono in commercio nei normali centri commerciali. Sarà semplicemente bene sceglierne modelli con molte possibilità di regolazione di potenza e calore, e ancor più che siano solidi e potenti, dato l’uso intenso.

6. Rasoi. I rasoi da barbiere: uno strumento ancora classico, anche oggi. Il barbiere non può farne a meno, che sia per scolpire i capelli o per la più perfetta delle rasature: il mercato ne offre svariati modelli, a seconda delle specifiche esigenze.

7. Spazzole. Certo, servono di più ad un parrucchiere che ad barbiere: ma restano in ogni caso degli strumenti essenziali anche per quest’ultimo. Fra i propri utensili da lavoro sarà bene averne almeno due o tre, di diversa tipologia.

8. Prodotti per l’acconciatura. Siamo anche qui di fronte ad un tipo di prodotto che il parrucchiere per signora usa molto più spesso, e in maggior varietà, rispetto al barbiere: ciò non toglie che anche quest’ultimo non possa fare a meno di conoscere e usare qualche tipo di lacca, gel, e in generale prodotto per la cura del capello e la finitura dell’acconciatura, specialmente con la clientela moderna.

9. Oli e Spray igienizzanti. Non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di sottolineare che gli strumenti del barbiere, vista la loro specifica funzione, devono essere un perfetto esempio di pulizia nonché di efficienza. Per questo motivo, il barbiere avrà sempre a disposizione detergenti e lubrificanti appositi, così da mantenerli in condizioni del tutto impeccabili.

10. Talco e pennello. Cosa c’è di più piacevole, finito il taglio dei capelli, di una bella spazzolata sul collo con un leggerissimo pennello intriso di talco? Anche se ha un sapore un po’ retrò, il buon barbiere ne disporrà sempre, pronti, per fare ai suoi clienti questa piccola coccola finale.

Prodotti in gomma: come si fa a trovare il fornitore che fa per noi?

Se dovessimo decidere quale delle tante caratteristiche della gomma vale la pena nominare per prima, probabilmente dovremmo puntare sulla sua straordinaria versatilità, grazie a cui può essere utilizzata in ambiti e applicazioni diversissimi fra loro, per produrre oggetti diversi come i profili, le guarnizioni in gomma, o gli pneumatici. Naturalmente c’è sempre da mettere in conto la bontà del fornitore da cui si serve, in qualsiasi settore, soprattutto per prodotti come questi dove dalla validità del prodotto dipende il buon funzionamento di tutto un macchinario; e per scegliere i fornitori giusti, la cosa migliore da fare è partire dalle basi, come questi tre criteri fondamentali:

Qualità

La mettiamo per prima, proprio perché senza questa, nient’altro ha senso: la qualità è il primo dei paletti per decidere. Il fornitore che stiamo valutando che livello di prodotti ci offre, rispetto al mercato? Le aziende che trattano questi prodotti sono numerosissime, e non è difficile trovarne di diverse: anche solo un giro su internet e qualche ricerca ci permetteranno di dare una stima di massima della bontà dei prodotti offertici. Ma niente supera un controllo personale: e siccome non c’è ragione valida perché vi venga negato, richiedete sempre da un nuovo potenziale fornitore una campionatura dei pezzi in questione, per valutarli direttamente. La qualità inferiore, alla lunga, non è mai un risparmio.

Referenze

Può parere un concetto un po’ ottocentesco, ma in realtà negli affari ha molto senso valutare la reputazione costruita da un’azienda nel corso degli anni, sia che si voglia averla come cliente che, ancor di più, come fornitore. Considerando poi che chi produce questi componenti sta avendo una parte fondamentale nella riuscita della vostra azienda, sia che li usiate direttamente per vostri progetti sia che dobbiate rivenderli, sarà norma saggia andare a verificare che tale reputazione non abbia subito macchie, verificando le referenze raccolte dall’azienda stessa. Sospettate di chi rifiuta di fornirvele…

Storia

Non si vuole qui, in alcun modo, sottovalutare o criticare chi, in momenti difficili come questi, apre una nuova azienda; ma resta vero che, soprattutto e proprio in periodi di crisi economica come quelli che stiamo vivendo, la capacità di un’azienda di sopravvivere e fare profitti per diversi anni è sicuramente un indizio a favore delle sue capacità e della sua serietà. Controllate dunque da quanti anni l’azienda che state valutando esiste, e date preferenza – se quella storia è priva di scossoni ed eventi sospetti – a quelle che hanno almeno cinque anni di permanenza sul mercato alle spalle.

Saldatrici: compriamole con oculatezza

Normalmente, l’acquisto di una saldatrice da parte di un privato coincide con il suo ingresso in questo mondo complicato e irto di difficoltà, e quindi diventa ancora più difficile per il malcapitato selezionare, in mezzo a tanti modelli disponibili, quelli che più fa al caso suo; manca infatti di quasi qualsiasi competenza e consapevolezza riguardo alle reali domande da porsi prima di un acquisto di questo genere, e non sapendo su cosa basare la propria valutazione finisce purtroppo, quasi sempre, a fondarla essenzialmente sul prezzo d’acquisto. Anche questo, per carità, è un fattore di importanza innegabile, e non è possibile fare un acquisto serio prescindendone; ma per orientarsi al meglio fra le tante tipologie di saldatrici é necessario saper considerare ben altri criteri.

E tanto per cominciare, si può partire da una domanda semplice: a che scopo, esattamente, vi occorre una saldatrice, ossia per quale tipo di applicazione? I fattori da considerare, come dicevamo, sono numerosi: chiedetevi, per prima cosa, con quale metallo lavorerete di solito. Un conto è una macchina costruita per saldare sottili lamiere di acciaio, e un altro una macchina che invece deve saldare insieme lastre di alluminio ad alto spessore, e basterà anche il prezzo a dimostrarvelo. Oltre a questo, nel valutare proprio il prezzo, tenete conto della tipologia di macchina, e quindi anche dei prodotti consumabili che sfrutta e che andranno a cambiarne i costi vivi in corso d’opera; ad esempio, i gas delle macchine TIG e MIG stanno in questo periodo subendo svariate oscillazioni di prezzo, in generale tendenti al rialzo, ed è più facile calcolare il costo complessivo nel tempo di macchine che non se ne servono, come le saldatrici ad arco. Altro elemento di cui tenere assolutamente conto, il numero, il tipo, e il costo degli accessori necessari per lavorare, che si tratti di normale cavo da saldatura, di elettrodi, o di ugelli vari; e per finire, una delle spese operative più considerevoli parlando di saldatura, ossia l’alimentazione, che vi farà decisamente preferire macchine con un consumo quanto più possibile (relativamente) contenuto. La scelta non sarà facile, considerando che l’alimentazione elettrica potrebbe richiedervi di far innalzare i limiti del vostro contratto con la compagnia elettrica, e che un generatore a carburante risentirebbe del trend costantemente crescente dei costi di benzina e kerosene degli ultimi anni.

Il miglior consiglio che si possa dare, e che spesso non viene nemmeno considerato, è quello di puntare sulla ricerca – attenta e scrupolosa, naturalmente – di un buon modello usato. Il prezzo calerà nettamente rispetto a macchine nuove, ma la solidità potrebbe benissimo essere del tutto soddisfacente: le saldatrici, specie in passato, erano costruite per durare a lungo senza guasti, e se ben tenute possono perfettamente servire ai vostri scopi.

Cinque buone ragioni per implementare i sistemi di controllo accessi

Avete mai pensato ad implementare negli edifici della vostra azienda un sistema di controllo accessi? Presenze di ogni tipo – operai, impiegati, dirigenti, e semplici visitatori – si aggirano ogni giorno per i vostri uffici, e non a tutti può essere permesso di introdursi in qualsiasi stanza; questo vale ancor di più quando parliamo di difesa dai visitatori indesiderati, come tutela da furti o spionaggio industriale. Ma se ancora pensate che una buona serratura sia tutto quel che vi serve, eccovi una lista di cinque semplici motivi per cui un sistema di controllo accessi potrebbe essere un’ottima idea:

1- Riduzione dei costi

Potrà parervi strano leggere di questo motivo: a dirla tutta, parrebbe che installare sistemi di controllo, distribuire badge, e implementare procedure di sicurezza sia più un aumento di costi, che una loro riduzione. Ma pensate all’alternativa: per proteggere certe aree efficacemente potreste soltanto servirvi di un servizio di sicurezza con guardie umane, che sicuramente costerebbero molto di più. Inoltre, pensate al costo relativo al cambio di tutte le serrature quando avviene un furto di una chiave, oppure si teme l’intrusione da parte di un ex-dipendente; con un sistema digitale è sufficiente disattivare una specifica tessera, o codice, senza bisogno di sostituire alcuna serratura.

2- Semplicità organizzativa

Con i sistemi digitali è facilissimo organizzare e distinguere le aree ad accesso pubblico da quelle dove il passaggio è permesso solamente ad alcune figure specifiche; è sufficiente configurare i lettori, o i tastierini. Non solo: anche modificare la disposizione delle stesse è semplicissimo. Basta attivare o disattivare i lettori di un blocco di stanze per renderli, temporaneamente e istantaneamente, un’area “aperta” oppure riservata. E il tutto senza alcuna complicazione!

3- Catalogazione dei movimenti interni

Vi sono realtà in cui è molto importante poter tracciare con assoluta precisione chi entra e chi esce da una stanza, quando, per quanto tempo vi rimane. A fronte dei vecchi sistemi con firme e registri, che sono aggirabili e falsificabili con grandissima semplicità, i sistemi di controllo degli accessi forniscono in qualsiasi momento e con assoluta precisione un quadro esatto dei movimenti e degli accessi di chiunque alle aree limitate – un dato che può talvolta essere prezioso.

4- Distinzione degli accessi

Uno dei grandi vantaggi dei sistemi di controllo accessi, ad esempio tramite carte magnetiche, è la facilità con cui è possibile assegnare diversi privilegi di accesso a diverse persone. Associando il codice magnetico alle porte, infatti, è questione di un attimo permettere l’accesso solo a determinate stanze, solo alle aree comuni, oppure a tutti gli ambienti- mantenendo inoltre la circolazione semplicissima e non rallentata da punti di controllo, registri da firmare e personale di guardia.

5- Tutela dalle minacce interne

Specie in alcune aziende che trattano dati molto sensibili o progetti confidenziali, può essere vitale essere certi che nessun impiegato possa agire in maniera scorretta o disonesta, introducendosi dove non dovrebbe per sottrarre dati o risorse. I sistemi di controllo rendono impossibile effettuare tali azioni senza essere registrati, e aumentano quindi drasticamente il livello di sicurezza interna.

Diventare imprenditori: ecco le cose importanti

Avete deciso di diventare imprenditori? Per quanto possa essere sicuramente un’avventura appassionante e potenzialmente molto redditizia, conviene non gettarcisi a capofitto e preparare con attenzione e riflessione qualche piano preciso prima di aprire una azienda di servizi, di commercio o di produzione che sia, buttarsi senza avere ragionato approfonditamente su cosa fare è il modo migliore di rischiare un prematuro e inglorioso fallimento – qualcosa da evitare accuratamente, specie se state investendo, com’è probabile, tutti i vostri risparmi. Ecco allora tre cose importanti su cui focalizzare la vostra attenzione:

Cercate un critico

A tutti piace sentirsi dire che la propria idea è eccellente, che non può che avere successo, e che fa invidia non averla avuta per primi. Purtroppo però si tratta di commenti che fanno molto per l’ego ma poco per la buona riuscita dei propri progetti. Cercatevi un critico: qualcuno che non abbia lo scopo di affossarvi, ma che non tema nemmeno di deludervi evidenziando i punti del vostro progetto che non lo convincono. Vi costerà qualche sorriso, ma potrebbe risparmiarvi parecchie lacrime.

Pianificate con cura

C’è un aspetto, dell’aprire la propria azienda, che a pochi viene in mente fin da subito: non esiste il manuale universale da consultare per risolvere ogni problema che si presenterà. Non esistono regole fisse e schemi a cui rifarsi con assoluta certezza, e quindi l’unica forma di sicurezza è quella di stabilire in anticipo un piano da seguire. Pensate a cosa potrebbe accadere, e a come reagirete. Non avrete la garanzia che non ci siano imprevisti – ce ne saranno eccome – ma sicuramente potrete stare un po’ più sereni.

Fate dei test

Se appena vi è possibile farlo, fate un test della vostra attività prima di intraprenderla a livello imprenditoriale e professionale. Avete in mente di aprire un’azienda di commercio? Uscite a trovare dei clienti! Non cedete alla tentazione di proporvi ai vostri conoscenti: qui non state cercando di chiudere i primi contratti per portare a casa la pagnotta, ma di capire se esiste davvero mercato per voi e il vostro prodotto. Non accontentatevi di ottenere promesse: chiudete ordini ufficiali, e siate precisi sul fatto che state iniziando e che i tempi di consegna ne saranno influenzati. Mettetevi alla prova nel mondo reale, concretamente.

Sgombero solai: un servizio utile

Nel mondo ogni giorno vengono comprati un enorme quantitativo di oggetti, atti allo scopo di favorire e migliorare la vita quotidiana delle persone, questi manufatti si diversificano in base al loro scopo e al loro meccanismo di funzione, esistono oggetti semplici ed oggetti più elaborati.

Il servizio di sgombero solai (qui trovate dei professionisti del settore) offre sul mercato un servizio di smaltimento, trasferimento, trasloco di questi oggetti da un posto all’altro. Occorre precisare però che non sono solamente i solai i locali in cui viene effettuato lo sgombero, di fatti posso essere sparecchiati anche garage, mansarde, cantine, taverne e depositi; ed il servizio può essere effettuato sia per clienti privati, sia per clienti aziendali che a loro volta offrono un servizio.

Di scopi per uno sgombero ne esistono molteplici, ma tutti hanno alla loro base l’intervento di personale capace che si offre di eseguire i lavori manuali di ricerca, carico e scarico; il servizio di smaltimento attraverso uno sgombero è un’operazione che richiede l’utilizzo di furgoni, operai e coordinatore dei lavori, gli oggetti in questione vengono prelevati dal solaio o dal locale in questione e caricati sui diversi furgoni per poi essere gettati nelle piattaforme ecologiche od eventualmente rivendute ad un robivecchi; durante lo smaltimento poi, i vari oggetti vengono suddivisi in funzione della loro composizione, in modo tale da rendere più facile lo smaltimento ed evitare di inquinare facendo una raccolta differenziata dei diversi prodotti ( elettronico, chimico, ingombranti ecc.).

Diversamente lo sgombero con finalità di trasloco non prevede delle fasi dannose in cui gli oggetti vengono caricati sui furgoni in maniera disorganizzata e imprecisa, ogni oggetto viene posto in appositi imballaggi atti a prevenire rotture e danneggiamenti, conservandone quindi il valore economico-affettivo.
Una volta che i beni sono stati adeguatamente protetti e imballati, si avrà un locale sgombro da impedimenti ed uno o più furgoni pieni di oggetti di valore pronti ad essere nuovamente scaricati nel luogo desiderato dal cliente.

Traslochi industriali: lavoro impegnativo

Un trasloco industriale è una cosa seria (… e Gruppovalente lo sa bene), parliamoci chiaro. Non che altri generi di trasloco non lo siano ma quando c’è di mezzo la pesantezza e l’ingombro di certe classi di macchinari… beh l’esperienza e la competenza non si improvvisano in nessun modo.

Ben lo sa chi lavora in questo campo che, oltre che tutti gli aspetti più o meno critici, deve tenere sott’occhio la sicurezza di tutti (dipendenti in testa ma anche quella del cliente e degli eventuali personaggi coinvolti nel trasloco).

Certamente effettuare un trasloco industriale non è questione semplice. Innanzitutto la logistica del proprio parco mezzi, la relativa pianificazione, sia dal punto di vista della sostituzione dei mezzi che, ancora di più, della relativa manutenzione, ma anche la formazione e la continua crescita professionale del personale fisso sono tutti aspetti che assorbono molta energia.

L’attenzione però è ovviamente per la maggior parte concentrata sul cliente, al quale bisogna fornire servizi efficaci, precisi ed operativamente al massimo livello.

Ecco allora che diventa fondamentale la capacità di cogliere al volo le criticità reali del progetto, non solo quando un macchinario offre evidenti difficoltà di gestione, ma anche in tutti quei casi in cui tali difficoltà sono letteralmente occulte e possono sfuggire all’occhio non sufficientemente allenato.

Soprattutto in ambito industriale il tempo è denaro, e occorre sempre tenere presente che il cliente inizia subito a perdere introiti, dall’istante stesso in cui si ferma l’impianto da traslocare fino al momenti in cui non si gira nuovamente l’interruttore.

Per questo motivo è fondamentale la capacità di pianificare sia la logistica che le procedure in senso lato, per poter garantire al cliente il maggior grado possibile di contenimento della perdita per mancata produzione ed al tempo stesso garantire la totale sicurezza in tutte le operazioni di movimentazione, ivi compreso montaggio e smontaggio.

Tipografie online

Cosa sono le tipografie online? E’ una domanda che spesso ci siamo posti, leggendone magari pubblicità, o cose simili.
Le tipografie online rappresentano l’ultima frontiera raggiunta dal settore della tipografia e sono aziende che offrono servizi di stampa di ogni genere, ma attraverso il web. Cosa non si fa oggi con Internet?

Ad ogni modo, le tipografie online vanno incontro soprattutto alle esigenze delle persone che desiderano servizi veloci e sicuri con pochi sforzi.

Le tipografie online offrono una vastissima gamma di prodotti, dai biglietti da visita alle brochures, dai volantini alle locandine, tutti a prezzi davvero convenienti e ordinabili direttamente online.
Le tipografie online, inoltre, servono ad evitare lunghe trattative in tipografia per avere i lavori stampati in tempi ragionevoli e le brutte sorprese di ritardi improvvisi o di prodotti stampati male!

Esse consegnano direttamente sulla scrivania del cliente, con un’altissima qualità di stampa e la semplicità di ordinare tutto direttamente online.
Molte tipografie online, inoltre, possiedono la garanzia ‘soddisfatti o rimborsati’! La consegna avviene direttamente a casa anche in sole 24 ore!
Molte tipografie online offrono servizi specializzati e specifici: offrono al cliente stesso la possibilità di presentare il proprio lavoro da eseguire, magari carpito da uno dei modelli già offerti dal sito.

E’ facile da usare, sia per il grafico esperto che per l’amatore: bastano meno di due minuti per fare un ordine! Inoltre, le tipografie online presentano prezzi imbattibili nelle piccole e medie tirature e la grande opportunità di stampare esattamente quante copie si desidera: una, dieci, cento, mille… in questo modo si può acquistare solo il numero di copie di cui si ha bisogno, senza inutili sprechi! Si paga solo quello che stampi, nessun costo aggiuntivo, nessun costo di avvio lavori, nessun quantitativo minimo di stampa! O almeno, di solito è così nella maggior parte delle tipografie online.

Le tipografie online sono facili, veloci, convenienti! Realizzare i propri progetti grafici in uno qualsiasi dei formati accettati, ordinare online uno o più prodotti, inviare i file da stampare, scegliere le modalità di pagamento: questa è la prassi di molte delle tipografie online. Chiunque può ordinare nelle tipografie online. Serve solo di un po’ di fantasia e un qualsiasi programma di grafica installato sul computer.

Le tipografie online, di solito, accettano virtualmente tutti i formati grafici e in ogni pagina descrittiva del prodotto offrono un file ‘modello’ che indica i margini e le dimensioni da rispettare da scaricare e utilizzare come base per realizzare il progetto.
Quindi, le tipografie online hanno reso più veloce ed economica la stampa, coniugandola alla facilità e comodità di ordinarla via Internet.

Disinfestazione blatte – blattella germanica

Una specie molto diffusa di blatte (forse la più diffusa al momento) e assai presente nelle infestazioni domestiche è quella della “blattella germanica” (nota anche come “fuochista” o “mosca del caffè”).

Essa è generalmente più piccola della blatta orientalis ed anche più chiara (tende al marroncino chiaro di solito), però non bisogna farsi ingannare dalle dimensioni: in realtà, possiede un potenziale riproduttivo molto più ampio delle blatte comuni. Infatti, nell’arco della sua vita (che dura 4 – 5 mesi) la blatta femmina depone generalmente 4 – 8 ooteche ognuna delle quali contiene circa una trentina di uova fertili. Dopo poco più di due settimane dalle ooteche vengono fuori le neanidi che nel giro di 40 giorni, passando attraverso 5 – 7 mute, raggiungono lo stadio adulto e dopo meno di 10 giorni le femmine già iniziano a produrre ooteche (che vengono strategicamente nascoste dalle femmine in luoghi difficilmente raggiungibili e che sono impermeabili ai normali prodotti chimici o insetticidi usati nelle disinfestazioni, motivo per cui di solito si aspetta la nascita delle neanidi).

A differenza delle blatte comune, la blattella germanica tende ad occupare luoghi più “comuni” come cucine e bagni, perché esse hanno bisogno di:
– temperature abbastanza elevate;
– Alta umidità;
– Cibo;
– Nascondigli sicuri;

Esse tendono a nascondersi dietro ai mobili, nelle loro fessure, ma anche in piccoli elettrodomestici come forni a microonde, spremiagrumi, televisioni, radio, stereo, ecc.
Essendo, però, esse “lucifoghe” (non amanti della luce, preferiscono luoghi ben nascosti e poco illuminati dalla luce, e di solito agiscono di notte.

Inoltre, a differenza della blatta orientalis, la blattella germanica possiede zampe più adatte all’arrampicamento, motivo per cui le loro infestazioni avvengono quasi sempre in verticale. Le loro infestazioni sono le più rischiose e pericolose in quanto tendono a spostarsi in tubi e cavità e ad allargare le loro “colonie” cosicché se in un condominio vi è un appartamento infestato, in breve tempo l’infestazione potrebbe propagarsi anche in altri appartamenti o addirittura in tutto il condominio.

Come comportarsi allora con le blattelle germaniche?
A differenza di quanto accade per la blatta orientalis, in questo ambito la disinfestazione non è molto adatta in quanto la blattella è più resistente e quindi bisognerebbe irrorare prodotti insetticidi per periodi prolungati e ripetutamente per ottenere risultati.

I metodi migliori di disinfestazione della blatta sono proprio le esche insetticide, che con le loro qualità non tossiche per l’uomo ma fortemente tossiche per le blatte e con la loro durata di ben sei mesi se non vengono utilizzate, possono eliminare il problema. Ovviamente, questo vale solo per un’infestazione ridotta, perché per ampie infestazioni la via migliore rimane sempre e comunque la disinfestazione blatte da parte di ditte specializzate attraverso o irrorazione o fumigazione di insetticidi.

Un metodo “fai da te” assai diffuso negli ultimi anni è l’utilizzo di quello noto come “Solfac Gel” (esca alimentare non tossica). Ma il suo utilizzo è meno consigliato sia per la portata dell’infestazione sia per la difficoltà di utilizzo (perché se usato male, il Solfac Gel è completamente inutile).
Affidarsi alle ditte specifiche del campo, anche se più dispendioso, specialmente nel caso di blattelle che richiedono periodi lunghi e disinfestazioni ripetute, resta comunque la soluzione più sicura.